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Ceccano
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mwhqCeccano è un mwhgcomune italiano di mwhw21 951 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjaprovincia di Frosinone nel mwjqLazio.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Musica
• Economia
• Ferrovie
• Sport
• Calcio
• Motori
• Rugby
• Tennis
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Clima
mwlwClassificazione climatica: zona D, mwma1775 GR/G
Il clima di Ceccano è quello tipico delle quote più basse della mwmgValle del Sacco: precisamente di mwmwtipo mediterraneo con influenze mwnacontinentali a causa della sua distanza dal mare rispetto alle zone che godono di un classico clima mediterraneo. Le caratteristiche continentali si riscontrano maggiormente nei valori minimi invernali e nei valori massimi estivi. L'estate è calda con temperature massime medie tra i 31 e i mwnq33 °C e minime intorno ai mwng19-20 °C mentre l'inverno è abbastanza freddo con valori minimi che in dicembre e gennaio scendono spesso sottozero in condizioni di soleggiamento e mwnwanticicloniche mentre le massime si attestano tra i 9 e i mwoa12 °C mediamente nei mesi più freddi. Le mwoqprecipitazioni si concentrano nelle mezze stagioni ma sono generalmente sparse in tutto il corso dell'anno con minimi in Estate. Il mese più piovoso è novembre, quello meno piovoso è luglio (dove le precipitazioni sono spesso mwogtemporalesche). Generalmente si registrano accumuli pluviometrici annui compresi tra i 900 ed i mwow1200 mm. Anche l'mwpaumidità è un fattore protagonista nella zona: sono diffuse le mwpqnebbie o le foschie nelle notti invernali e autunnali. La mwpgneve non è un fenomeno abituale, la località registra mediamente mwpw0,5 cm di accumulo nevoso all'anno ma non sono rari inverni senza nevicate o con fioccate senza accumulo al suolo. Tra gli eventi nevosi di rilievo si sottolinea la mwqagrande nevicata del febbraio 2012 quando caddero oltre mwqq50 cm di coltre nevosa che causarono disagi in città con località rimaste senza energia elettrica. Ceccano come altre zone della Media Valle Latina gode dell'effetto del cuscinetto freddo in inverno: si tratta della permanenza prolungata nei bassi strati dell'mwqgatmosfera di aria fredda (in seguito a ondate di freddo o gelo) che mantiene le temperature costantemente basse a valle anche se nei piani alti c'è un rialzo termico, questo accade grazie all'orografia "a mwqwconca" che ha la zona: la presenza dei mwraMonti Lepini a sud e sud-ovest e dei mwrqMonti Ernici verso mwrgl'Appennino.
Storia
Storia antica
Ceccano è considerata l'antica mwsgmwswFabrateria Vetus, città mwtavolsca, già esistente nel mwtq330 a.C., situata lungo le rive del mwtgfiume Sacco denominato dai mwtwRomani mwuaTrerus o mwuqTolerus. Il collegamento tra Ceccano e l'antica mwugFabrateria si fonda su antiche iscrizioni rinvenute tra il Settecento e l'Ottocento nel territorio comunale. Il mutamento del nome, secondo lo storico locale Michelangelo Sindicicite-ref-4[4] avvenne nel mwvwVII secolo in onore di Petronio Ceccano Console di Campania, discendente di mwwqTito Flavio e padre di mwwgpapa Onorio I.
Nel mwxaMartirologio Romano del mwxq2001, mwxgFabrateria Vetus è citata in riferimento a mwxwSan Magno, patrono di mwyaAnagni. Questo obbliga a riscrivere la storia del grande santo che, fino ad oggi, si credeva martirizzato a mwyqFondi. La citazione del Martirologio conferma quanto fossero giuste le intuizioni di Michelangelo Sindici il quale aveva, già nel mwyg1893, scritto di martirologi antichissimi che collegavano San Magno a Ceccano. Resta da chiarire se mwywFabrateria Vetus era la sede vescovile, come Sindici supponeva, oppure San Magno si trovava in mwzaFabrateria, quando fu ucciso, per altri motivi.
Patria di mwzgsan Silverio I Papa (come scritto da mwzwpapa Gregorio XVI nella Bolla in cui elevava a collegiata la chiesa di S. Giovanni Battista in Ceccano) che nacque nella mwaacontrada di Campo Troiano, odierna mwaqCantinella, la città fu per ordine del Pontefice cinta di mura difensive, in minima parte ancora visibili (così Michelangelo Sindici nell'opera citata, il quale cita numerose fonti antiche e numerosi storici come Pierantonio da Trevi, il Marrocco e l'Aretino).
Storia medievale
Conquistata dai mwbaLongobardi al tempo di Astolfo intorno al mwbq750, la rocca di Ceccano ebbe, nel mwbgMedioevo, una grande importanza strategica in quanto posta ai margini dei possedimenti della Chiesa.
Tra il mwca900 e il mwcq1450 Ceccano fu dominata da una potente famiglia detta dei mwcgConti de Ceccano di probabile provenienza germanica, imparentata con le più importanti famiglie della nobiltà romana.
La contea ceccanese comprendeva i territori di mwdaAmaseno, mwdqGiuliano di Roma, mwdgProssedi, mwdwPisterzo, mweaVilla Santo Stefano, mweqCarpineto, mwegPatrica, mwewMorolo, mwfaSupino, mwfqMaenza, mwfgNinfa, mwfwMonte Cacume, Monteacuto, fino a raggiungere, per un periodo, mwgaTerracina. I Conti de Ceccano vantavano possedimenti parziali anche in mwgqFrosinone, mwggCeprano e mwgwAlatri.
Nel mwhq915 i ceccanesi ebbero un importantissimo ruolo nella battaglia del mwhgGarigliano, quando le truppe alleate del Papa sconfissero i saraceni che minacciavano mwhwRoma.
I Conti de Ceccano furono tra i protagonisti delle vicende storiche dell'area meridionale dello mwiqStato pontificio fino alla seconda metà del mwigXV secolo, quando la famiglia si estinse e i possedimenti della vecchia contea furono assegnati da mwiwpapa Alessandro VI al piccolo Rodrigo Borgia e, in seguito, furono feudo della famiglia Colonna.
Già nel mwjqX secolo la contea ceccanese era tenuta in gran conto nella curia. Il conte Amato è citato come potente benefattore dell'mwjgabbazia di Montecassino e, in seguito, (1099) Gregorio de Ceccano fu uno dei più potenti mwjwcardinali della Chiesa del tempo, mentre il conte Gregorio, omonimo del primo, influente personaggio, scortò con i suoi uomini, nel mwka1104, mwkqpapa Pasquale II nel suo viaggio nel mwkgSorano.
Nel mwla1168 i ceccanesi inflissero una dura sconfitta alle truppe papali guidate dall'mwlqarcivescovo di Magonza, Corrado, schieratosi con Papa Alessandro III dopo che l'Imperatore Federigo Barbarossa lo aveva sostituito con Cristiano.
Tra gli uomini illustri dei de Ceccano, che nella loro storia vantano importanti personaggi nell'Ordine dei mwlwCavalieri di Malta, oltre a sei cardinali va citato il mwmacardinale Annibaldo, potentissimo personaggio della Chiesa del mwmqXIV secolo, che durante la cattività avignonese fu inviato dal papa a mwmgRoma per aprire il mwmwGiubileo del mwna1350.
Già mwngarcivescovo di Napoli, ottimo diplomatico, spesso il Papa lo inviò in missione per dirimere importanti controversie tra i sovrani d'mwnwEuropa. Fu protagonista di un tentativo di mediazione tra mwoaInghilterra e mwoqFrancia durante la mwogguerra dei cent'anni, in un conflitto che sarebbe stato decisivo per la storia dell'umanità. Nonostante le difficoltà, Annibaldo riuscì a ottenere una, seppur breve, tregua. Inviato in mwowUngheria fu mediatore di un accordo tra il sovrano di quel paese e la regina di Napoli. Gli fu inoltre affidato l'incarico di risolvere "il problema" mwpaCola di Rienzo.
Prima di Annibaldo, che ebbe contatti con mwpgFrancesco Petrarca e con mwpwGiotto, al quale commissionò lavori per la chiesa di S. Maria a Fiume, Ceccano aveva dato i natali ad altri illustri personaggi.
Non si può non ricordare il cardinale Stefano, già abate presso l'mwqqabbazia di Fossanova, camerlengo di mwqgpapa Innocenzo III, amico di san mwqwDomenico di Guzmán il quale operò un miracolo in favore di Napoleone de Ceccano, nipote dello stesso cardinale Stefano. Così descrive l'avvenimento il padre Pierantonio da mwraTrevi:
«Il 27 febbraio
1219
San Domenico… celebrando messa nella chiesa di San Sisto nella via Appia, nell'elevazione del SS. Sacramento si elevò in alto da terra e, finita la messa, risuscitò un cavaliere morto, caduto in quell'ora da cavallo in quella medesima strada, come narra Ferdinando Del Castillo, e nota in questo giorno nel suo diario il p. Gerardi, e questo cavaliere Napoleone dei Conti de Ceccano era nipote del cardinale Stefano che ivi si trovò presente…»
Tutti gli storici di san Domenico di Guzmán citano questo miracolo. Fatto cardinale da mwrwpapa Innocenzo III nel mwsa1206, mwsqStefano de Ceccano fu tra i fondatori dell'abbazia di mwsgSan Galgano, nonché benefattore di quelle di San Domenico a mwswSora e mwtaTerracina ed ebbe importanti riconoscimenti dal mwtqRe d'Inghilterra, mwtgGiovanni Senza Terra.
Altri cardinali della famiglia de Ceccano furono importanti nella storia della mwuaChiesa: tra tutti Teobaldo, tra le cui braccia, in mwuqFossanova, morì il grande mwugTommaso d'Aquino, parente dei conti ceccanesi in quanto la sua nipote, Francesca, sposò il conte Annibaldo de Ceccano.
È opportuno ricordare la figura del mwvaConte Giovanni che, nominato cavaliere dall'imperatore Enrico, giurò fedeltà a mwvqpapa Innocenzo III nel mwvg1200.
Tra le imprese di questo conte, fondatore della chiesa di Santa Maria a mwwaFiume consacrata da suo zio cardinale Giordano, nonché ispiratore della celebre Cronaca di Fossanova, scritta dal suo "notaio" Benedetto, c'è la lotta contro Ruggero dell'Aquila, mwwqconte di Fondi, il quale, il 23 maggio del mwwg1216, invase la Contea ceccanese. Inseguito e raggiunto nei pressi di Castro-Vallecorsa dalle truppe ceccanesi, Dell'Aquila fu sconfitto e dovette rinunciare ai suoi propositi di espansione.
Il 18 settembre dello stesso anno il Conte Giovanni guidò l'assalto alla fortezza di mwxaMorolo. L'azione fu decisa per i contrasti esistenti con la famiglia Colonna che aveva appoggiato il Conte Ruggiero. Morolo fu conquistata e bruciata, i membri della famiglia Colonna fatti prigionieri e ben 424 morolensi furono giustiziati.
Storia moderna
Passata per eredità femminile durante il XV secolo alla famiglia mwzgCaetani, nel 1501 da Alessandro VI fu concessa a mwzwRodrigo Borgia dal quale a seguito della decadenza della sua famiglia nel 1504 passò, insieme alla mw0acontea di Fondi a mw0qProspero Colonna che la trasmise alla sua mw0gfamigliacite-ref-5[5]. Risale ai primi anni del mw1wXVII secolo il primo Statuto Comunale concesso da Marcantonio Colonna, discendente dell'eroe di Lepanto, Conte di Ceccano.
Nell'mw2qottocento il marchese mw2gFilippo Berardi acquistò i beni dei Colonna e divenne in poco tempo il vero "padrone" del paese. Nominato senatore del Regno, fu l'artefice del passaggio della ferrovia nonché promotore di stanziamenti di tipo industriale nel territorio.
Nel mw3aXIX secolo Ceccano conferma i suoi stretti legami con la Chiesa grazie al cardinale mw3qGiuseppe Berardi, fratello del marchese, e al cardinale mw3gTommaso Pasquale Gizzi, altro grande ceccanese, segretario di Stato di mw3wpapa Pio IX, protagonista della diplomazia vaticana negli anni del mw4aRisorgimento.
Storia contemporanea
Durante il periodo fascista furono realizzate importanti opere pubbliche come l'acquedotto e il campo sportivo e vennero installate alcune fabbriche che daranno impulso all'economia del paese, come la mw4wBombrini Parodi Delfino.
Nel corso della mw5qseconda guerra mondiale Ceccano fu pesantemente bombardata dagli angloamericani. Dal 3 novembre mw5g1943 al 31 maggio mw5w1944 il paese subì 38 incursioni aeree che ebbero come obiettivo, tra l'altro, la chiesa di Santa Maria a Fiume, monumento nazionale, e la chiesa di mw6aSan Pietro, entrambe rase al suolo.
Anche la medievale chiesa di mw6gSan Nicola subì danneggiamenti. I bombardamenti risultarono particolarmente feroci.
Nelle ultimissime fasi della seconda guerra mondiale, gli abitanti del comune di Ceccano subirono diversi episodi riferibili alle mw7amarocchinate, stupri di massa compiuti dalle truppe algerine all'interno del contingente alleato francese. Il totale delle donne stuprate nel comune fu di 20, oltre a 1 uomo.cite-ref-6[6]
Simboli
«Partito: nel primo, d'oro alla mezz'aquila spiegata al naturale, uscente dalla partizione; nel secondo,
fasciato
di rosso e di azzurro, le fasce azzurre caricate rispettivamente di 3, 2 ed 1 crescenti d'argento.»
Il gonfalone è un partito di rosso e di azzurro.
Lo stemma deriva dall'arma del cardinale mw-qAnnibaldo de Ceccano (mw-gsemipartitocite-ref-7[7]: il 1º di rosso all'aquila d'argento, che è dei de Ceccano; il 2º fasciato di rosso e d'argento, le fasce d'argento caricate di 6 crescenti montanti di rosso, disposti 3, 2 e 1, che è dei Stefaneschi).cite-ref-8[8]
Onorificenze
Il comune è stato insignito della mwaqkmedaglia d'argento al merito civile per atti di abnegazione durante il secondo conflitto mondiale. A testimonianza di tali atti, nel 2003, in occasione del sessantesimo anniversario del primo bombardamento subito dalla città (3 novembre 1943), venne realizzato il documentario mwaqoOre dieci e quaranta, i testimoni raccontano, ideato e prodotto dall'Associazione culturale IndieGesta.
Medaglia d'argento al merito civile
«Centro strategicamente importante, situato sulla linea Gustav, durante l'ultimo conflitto mondiale si trovò al centro degli opposti schieramenti, subendo ogni sorta di violenza dalle truppe tedesche e marocchine e continui e devastanti bombardamenti alleati che causarono la morte di numerosissimi cittadini e la quasi totale distruzione dell'abitato. Splendido esempio di spirito di sacrificio e amor patrio. Ceccano (FR), 1943-1944.»
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10 marzo 2004
Titolo di Città
«Breve di papa Gregorio XVI»
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17 maggio 1844
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• Santuario di Santa Maria a Fiume: risalente al mwarkXII secolo, monumento nazionale, edificato sui resti di un tempio romano dedicato a Faustina, moglie dell'Imperatore mwaroAntonino Pio, venne distrutta dai bombardamenti nella mwarsseconda guerra mondiale e poi ricostruita fedelmente negli mwarwanni cinquanta. Anticamente nel santuario vi erano pitture che la tradizione attribuì alla scuola di Giotto, andati persi durante il bombardamento del gennaio 1944. Pregevoli, al suo interno, il pulpito e l'acquasantiera, unici elementi non andati distrutti.
• Chiesa di San Nicola (mwar4XII secolo): in stile mwar8gotico-mwasaromanico, nelle colonne si leggono iscrizioni in stile mwaselongobardo che attestano la data dei lavori e il nome del conte che li commissionò. Interessanti, sulla facciata, il portale del XIII secolo decorato con piccole sculture e l'edicola ove è raffigurata l'immagine della mwasiMadonna della Foresta. All'interno, pregevole è l'affresco dellmwasm'mwasqAddolorata del secolo XVIII.
• Collegiata di San Giovanni Battista: luogo principale dell'attività liturgica, era già stata costruita nel 1196. Subì numerose incursioni che ne determinarono il cambiamento di struttura. Consacrata nel 1767 si presentava con la facciata rivolta dove ora è l'abside: nei primi anni del XX secolo essa fu "girata" ponendo l'entrata nella piazza S. Giovanni, dove è tuttora. La collegiata contiene numerosi oggetti d'arte: appena entrati a sinistra vi è la cappella del tesoro con preziosi messali del XV secolo e reliquiari. Lungo la navata destra vi sono tre altari: uno dedicato alla Natività, uno alla Madonna della Consolazione e uno a sant'Antonio da Padova. L'altare maggiore contiene l'artistico coro ligneo assieme alla pala d'altare raffigurante il mwasyMartirio di San Giovanni Battista da attribuire al Signorelli o alla scuola di Reni. Ai lati dell'altare statua di mwascSan Giovanni Battista e del mwasgS. Crocifisso del XV secolo. Nell'altare di destra, ove è l'artistico altare del S. Sacramento vi è la tomba del cardinale Gizzi tumulata qui nell'ottobre del 1992. Nella navata destra vi sono gli altari dell'Addolorata, XV secolo, e della Madonna del Rosario. Nella sacrestia è possibile ammirare il ciclo di affreschi medievali, in parte rovinati, risalenti al XII secolo.
• Chiesa della Madonna della Pace: anticamente fuori le mura, la chiesetta risale al sec. XVII e veniva usata come lazzaretto. All'interno pregevole tavola, purtroppo rovinata dall'umidità, raffigurante la mwasoNatività del Signore, del XVII secolo. Nel maggio 2011 la chiesetta è stata restaurata per interessamento dell'abate-parroco di San Nicola.
• Chiesa di San Rocco: sita lungo la strada per Frosinone, la chiesa risalente al XVI secolo era inizialmente dedicata alla Madonna di Loreto per poi essere dedicata a san Rocco durante la peste che colpì Ceccano a metà del XVII secolo. All'interno pregevole iconostasi con le statue di mwaswSan Rocco, della mwas0Madonna di Loreto e di mwas4San Vito. Proprio la statua di mwas8San Vito era, anticamente, parte di una festa, il 15 giugno, in cui i Ceccanesi ballavano e pregavano attorno alla statua per favori celesti.
• Chiesa di San Sebastiano: posta in piazza del Comune, la chiesa venne costruita per ordine del cardinale Annibaldo IV de Ceccano, nel 1350 e affidata ai frati minori francescani. Abbandonata nel XV secolo, venne ricostruita in forme barocche attorno alla prima metà del XVII secolo e affidata nel XIX secolo alle suore di carità che lasciarono tale chiesa nel 1969, anno in cui venne chiusa per poi venire riaperta, dopo un grande restauro, il 19 gennaio 1980. La chiesa si presenta a un'unica navata con due altari laterali: nell'altare di sinistra affresco con le mwateStigmate di san Francesco, nell'altare di destra, anticamente dedicato al Sacro Cuore, affresco della mwatiNatività risalente agli inizi del XVII secolo. Nella parte absidale è possibile vedere una volta a crociera, unico esempio della precedente costruzione gotica, sotto la quale si ammira la bella iconostasi con stucchi e affreschi del XIX secolo, siti al lato della statua di mwatmSan Sebastiano del XVI secolo.
• Nell'abbazia dei Padri Passionisti, dedicata a Santa Maria de Corniano, fondata da san mwatuPaolo della Croce, sono conservate le spoglie del beato mwatyGrimoaldo Santamaria. Cara ai ceccanesi per l'aiuto dei Padri passionisti alla popolazione nella mwatcseconda guerra mondiale, vengono all'abbazia pellegrini di ogni parte d'Italia per pregare davanti al corpo del beato.
Architetture civili
• L'Auditorium "ex Cinema Italia", di proprietà comunale, autogestito dall'associazione culturale IndieGesta che l'ha trasformato in officina delle arti e della musica.
Architetture militari
• Castello dei Conti: domina la mwat4Valle del Sacco, Nel mwat8Medioevo il castello acquisì grande importanza diventando il centro della contea dei Conti de Ceccano, un potente stato autonomo, che dominarono alcune terre poste nelle attuali provincie di mwauaRoma, mwaueFrosinone e mwauiLatina dall'mwaumXl al mwauqXV secolo. Tra la fine del 1400 e l'inizio del 1500 con l'estinzione della famiglia, il castello e i loro beni passarono ai Caetani ed infine ai Colonna. Nei secoli dopo diventò un carcere. Un luogo ricco di storia, testimonianze medioevali e di numerose tracce dei detenuti. Alla fine degli anni '90 il castello e stato acquistato dal Comunecite-ref-11[11] diventando sua proprietà, e nel 2012, ha affidato la gestione per le aperture al pubblico l'associazione culturale Cultores Artiumcite-ref-12[12] di Ceccano.
• Castel Sindici: elegante edificio a pochi passi dal centro storico, immerso nella tranquillità di alberi secolari. Progettato dal cavalier mwau4Giuseppe Sacconi (già architetto del mwau8Vittoriano di mwavaRoma) per volere dell'enologo locale e mwaveCavaliere del Lavoro Stanislao Sindici è stato realizzato in stile neogotico con la candida pietra locale a fine '800. Nei locali seminterrati si possono ancora vedere le antiche botti in ceramica dove un tempo veniva prodotto il vino "Castel Sindici", equiparato al bianco di mwaviFrascati e venduto anche all'estero agli inizi del '900. I piani superiori erano il salotto buono dove la facoltosa famiglia ospitava artisti illustri, come i pittori romani Tiratelli e forse anche mwavmGabriele D'Annunzio. Alla fine degli anni '20 fu dichiarato Zona d'interesse artistico nazionale e durante gli anni dell'occupazione nazista fu requisito e convertito in quartier generale delle mwavqSS; abitato da discendenti della famiglia Sindici fino ai primi anni '90, attualmente è di proprietà comunale ed è possibile visitare solo il pittoresco parco circostante, dal quale ammirare il panorama sul centro storico di Ceccano.
Siti archeologici
• Villa romana: durante i lavori per la TAV in un sito archeologico già conosciuto (noto ai ceccanesi ma ignorato dalle autorità) sono venuti alla luce resti di un'antica grande villa patrizia romana, che sembra sia addirittura appartenuta all'imperatore mwavgAntonino Pio. Impressionante la conduttura in pietra che fungeva da acquedotto a servizio della villa.
Aree naturali
• Parco astronomico-naturalistico (Lat. 41° 31' 24" Nord - Long. 13° 19' 54" Est): il parco astronomico-naturalistico di Ceccano (opera finanziata dalla Regione Lazio) nasce come progetto di recupero di un'area lacerata da un'intensa attività estrattiva (ex cava) e di messa in sicurezza di un versante in condizioni d'instabilità, soggetto a diffuso dissesto idrogeologico. Durante la fase progettuale delle opere di bonifica e messa in sicurezza (gabbionate, reti corticali, tiranti, opere d'ingegneria naturalistica, mwavwdisgaggio e frantumazione di grandi massi posti in equilibrio precario lungo il versante e incombenti sulla sede stradale di via Morolense, ecc.), mentre si lavorava sulle carte topografiche progettuali, ci si accorse che il dosso collinare su cui si sviluppa il centro urbano di Ceccano godeva di una singolare posizione. La sua localizzazione, infatti, fa sì che all'inizio della primavera e dell'autunno un osservatore posto su di esso vede tramontare il sole dietro il cocuzzolo di monte Cacume, che si localizza esattamente ad occidente; data la sua particolare morfologia, quest'ultimo, visto dalla collina ceccanese, potrebbe aver rappresentato per le antiche popolazioni indigene un ottimo riferimento per la registrazione del ciclo stagionale (lancetta di un orologio cosmico). La presenza di numerosi massi calcarei reperibili sul dosso carbonatico di Ceccano, materia prima per la realizzazione di allineamenti astronomici, e l'esistenza di una limitrofa area fluvio-lacustre (fiume Sacco) e boschiva, fattore estremamente favorevole allo sviluppo di attività antropiche preistoriche e di insediamenti stanziali, fecero nascere l'ipotesi, per il dosso collinare ceccanese, di "Centro neolitico sacro-astronomico". Da questa ipotesi nacque l'idea di realizzare nell'ambito delle opere di bonifica dell’ex cava un parco astronomico-naturalistico con percorsi didattico-scientifici a tema, tra i quali il tema della "Misura del tempo nella storia dell'uomo". Tra le opere costruite (percorsi naturalistici, area birdgardening, ecc.) sono stati realizzati infatti orologi solari, allineamenti e quadranti astronomici in pietra o in lastra marmorea; antichi strumenti astronomici che gli uomini, sin dal neolitico, utilizzavano per scandire il tempo. Il parco astronomico è ormai chiuso da molti anni, in attesa di interventi di riqualificazione dell'area di pertinenza.
Storia e archeologia industriale di Ceccano e della Valle del Sacco
Nel XX Secolo l'area di Ceccano ha visto lo sviluppo, nelle aree circostanti l'abitato, di una serie di imprese di dimensioni medie. L'industria bellica mwav8Bombrini Parodi Delfino (Bpd) di Colleferro, fondata nel 1912, nel 1936 ampliò i propri stabilimenti, e il 21 aprile 1939, acquistò dall'allora podestà di Ceccano, Enrico Bruni, l’intero patrimonio boschivo, iniziando a creare proprio nel territorio di Ceccano un nuovo polo industriale, mentre nel periodo fra le due guerre l'mwawaIsveimer (Istituto per lo sviluppo economico dell'Italia meridionale, costituito con r.d.l. 883/3 giugno 1938, riordinato con l. 298/11 aprile 1953 e posto in liquidazione nel 1996)cite-ref-13[13] anticipò la messe di incentivi diretti e infrastrutture create nel secondo dopoguerra. Con l'inaugurazione, nel 1962, della tratta Roma-Capua dell'mwawuAutostrada del Solecite-ref-storia-asi-14-0[14], la pianificazione industriale promossa dalla “Cassa per le opere straordinarie di pubblico interesse per il Mezzogiorno” (mwawoCasmez) portò alla creazione del Nucleo di industrializzazione della mwawsValle del Sacco, istituito con D.P.R. n. 1526 dell'11 ottobre 1963. Il progetto era quello di fornire incentivi perché le imprese, anche straniere, investissero in stabilimenti da costruire (o mantenere) nella Valle, per contrastare lo spopolamento della zona. Alle imprese già esistenti, che avevano impiantato stabilimenti nell'area (quali la mwawwPermaflex e la Italbed di Pistoia), la mwaw0Snia Viscosa (che occupò gli spazi della Bomprini Parodi Delfino, chiusa nel 1968), si aggiunsero così altre imprese: Mallory Timers Continental, gli stabilimenti Prinz Brau di Ferentinocite-ref-15[15], voluti nel 1963 dal gruppo tedesco Rudolf-August Oetker di Bielefeld (Germania) con un logo specifico per l'Italia, oltrecite-ref-16[16] a numerose altre aziende, anche di valenza strategica, che con sede in Ceccano, o comunque legate alla città per l'indotto e la logistica, contribuivano al benessere della zona; fra le altre, proprio in città, la APD - Accumulatori Piombo Derivati (che contava 100 dipendenti), installata presso la ss Monti Lepini, mwaxy6600 km; la Forgia Nuova - all'epoca in costruzione - che avrebbe dato lavoro a 150 persone, per la produzione di stampati in acciaio, il birrificio Hen Med di Ceccano con 200 addetti, la B.P.D. - SIGME, con 300 dipendenti, per la costruzioni di parti di missili. Nel 1969 erano 26 le industrie in funzione, con mwaxc5 000 addetti, 17 in costruzione, con mwaxg1 600 addetti, e 52 in programmazione, con previsione di mwaxk7 000 addetti, anche grazie agli incentivi e finanziamenti forniti dalla politicacite-ref-storia-asi-14-1[14].
Se dal punto di vista economico e di benessere sociale, nell'area di Ceccano, tra il 1951 ed il 1969, si ebbe un progresso percentuale pari al 327%, con un reddito pro-capite cresciuto in dieci anni del 204%, e l'industrializzazione proseguì con l'approvazione del Piano Regolatore dell'Area, il 31 marzo 1970, da parte del Consiglio dei Ministri (con decreto n. 7650 la superficie di impiego industriale passava così dagli iniziali 400 ettari a mwax82 500), le problematiche ambientali ed economiche erano in agguatocite-ref-17[17].
L'inquinamento dell'acqua, i cui sistemi irrigui alimentavano sia le abitazioni che i cicli produttivi delle aziende (mwayu48 km di impianti che al 1981 offrivano una quantità di acqua pari a 780 litri al minuto), quello atmosferico, portarono all'apertura di una serie di inchieste, nel 1967, che si estesero ad analizzare lo stato del terrenocite-ref-18[18].
Negli anni settanta, poi, la fine del supporto da parte della Cassa per il Mezzogiorno, portarono non pochi imprenditori ad abbandonare le strutture. È il caso della MTI (Mallory Timers Continental) fondata in comproprietà fra la PR Mallory & Company statunitense e la mwaywAutovox e presieduta da mway0Carlo Daroda che, dopo aver prodotto, a Frosinone, macchine segnatempo per lavatrici, lavastoviglie, ed altri elettrodomestici, annunciò la cessazione della propria attività nel 1974cite-ref-19[19] per poi chiudere alla fine del decennio.cite-ref-20[20]cite-ref-21[21]
La fase "industriale" di Ceccano declinò verso la fine del novecento, con la chiusura delle aziende principali; chiuse la Hen Med, mentre la APD, assorbita dalla Uranio, cessò di esistere come tale nel 1995cite-ref-22[22]. Se alcuni capannoni sono stati riconvertiti, ed altri abbattuti, è possibile oggi vedere gli scheletri di alcune delle imprese della seconda metà del novecento
Società
Evoluzione demografica
Cultura
Musica
La città è sede di importanti manifestazioni musicali durante tutto l'anno. Tra le rassegne più popolari e frequentate da un pubblico proveniente da tutta Italia ci sono state in passato: la prima rassegna di musica rock della provincia di Frosinone, Odori Sotterranei, svoltasi dal 1989 al 2000. In seguito la rassegna ha cambiato organizzatore e nome, chiamandosi nel 2001 IndieGesta Music Festival e dal 2003 L'Imboscata (festival in cui presero parte band locali come Torch, Angel Sixty-Nine, Sanitarium), raccogliendo consensi anche all'estero. Dal 2001 viene organizzata la manifestazione Woman & Blues Festival, dedicata al blues al femminile con artiste di livello internazionale, mentre dal 2004, nel periodo estivo, viene organizzata la rassegna jazzistica indipendente IndieJazz. Dal 2003 al 2009 la città è stata sede del raduno musicale Etnika Rock, manifestazione popolare che ha ospitato artisti come mwaa8Misfits, mwabaOK Go, mwabeThe Hormonauts, mwabiLinea 77.
Economia
Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema mwabuUnità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero di addetti delle imprese locali attive (valori medi annui).cite-ref-imprese-24-0[24]
| | 2015 | | | | | | 2014 | | 2013 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| | Numero imprese attive | % Provinciale Imprese attive | % Regionale Imprese attive | Numero addetti | % Provinciale Addetti | % Regionale Addetti | Numero imprese attive | Numero addetti | Numero imprese attive | Numero addetti |
| Ceccano | 1 278 | 3,8% | 0,28% | 3 474 | 3,26% | 0,23% | 1 286 | 3 476 | 1 330 | 3 799 |
| Frosinone | 33 605 | | 7,38% | 106 578 | | 6,92% | 34 015 | 107 546 | 35 081 | 111 529 |
| Lazio | 455 591 | | | 1 539 359 | | | 457 686 | 1 510 459 | 464 094 | 1 525 471 |
Nel 2015 le mwagw1 278 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano il 3,8% del totale provinciale (mwag033 605 imprese attive), hanno occupato mwag43 474 addetti, il 3,26% del dato provinciale; in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato poco meno di tre addetti (2,72).
Artigianato
Nel Comune sono diffuse attività di sartoria, ebanisteria, delle calzature, dei mwahemobili in stile e dell'arte del mwahiferrocite-ref-aci-25-0[25].
Infrastrutture e trasporti
Ferrovie
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1870 | 1883 | Tommaso Mancini | ... | Sindaco | |
| 1883 | 1894 | Camillo Gizzi | ... | Sindaco | |
| 1894 | 1895 | Agostino Ambrosi | ... | Sindaco | |
| 1895 | 1897 | Giuseppe Maria Peruzzi | ... | Sindaco | |
| 1897 | 1897 | Quintino Antolisei | ... | Commissario | |
| 1897 | 1899 | Lorenzo Liburdi | ... | Sindaco | |
| 1899 | 1904 | Filippo Ambrosi | ... | Sindaco | |
| 1904 | 1907 | Ernesto Gizzi | ... | Sindaco | |
| 1907 | 1909 | Francesco Gizzi | ... | Sindaco | |
| 1909 | 1910 | Vincenzo Lugaresi | ... | Commissario | |
| 1910 | 1912 | Cesare Noseda | | Sindaco | |
| 1912 | 1914 | Francesco Gizzi | ... | Sindaco | |
| 1914 | 1917 | Giovanni Funari | ... | Sindaco | |
| 1917 | 1921 | Pasquale Carlini | ... | Sindaco | |
| 1921 | 1922 | Filippo Colapietro | ... | Sindaco | |
| 1922 | 1923 | Adelmo Achillini | ... | Commissario | |
| 1923 | 1924 | Giovanni Battista Turriziani | ... | Commissario | |
| 1924 | 1927 | Arduino Buglioni | ... | Commissario | |
| 1927 | 1929 | Ernesto Gizzi | Partito Nazionale Fascista | Podestà | |
| 1929 | 1930 | Giuseppe Sallicano | ... | Commissario | |
| 1930 | 1930 | Lorenzo Gizzi | ... | Commissario | |
| 1930 | 1931 | Arduino Buglioni | ... | Commissario | |
| 1931 | 1933 | Michele Tanzini | Partito Nazionale Fascista | Podestà | |
| 1935 | 1937 | Vincenzo Fedele | Partito Nazionale Fascista | Podestà | |
| 1938 | 1942 | Enrico Bruni | Partito Nazionale Fascista | Podestà | |
| 1942 | 1944 | Giuseppe Patriarca | ... | Commissario | |
| 1944 | 1944 | Temistocle Taccheri | ... | Commissario | |
| 1944 | 1946 | Vincenzo Bovieri | ... | Sindaco | [ 26 ] |
| 1946 | 1946 | Francesco Flores | ... | Commissario | |
| 1946 | 1950 | Pietro Colapietro | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 1950 | 1952 | Franco Felice | ... | Commissario | |
| 1952 | 1956 | Vincenzo Bovieri | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 1956 | 1961 | Luigi Piroli | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1961 | 1962 | Vincenzo Bovieri | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 1962 | 1965 | Francesco Battista | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1965 | 1973 | Luigi Piroli | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1973 | 1975 | Francesco Battista | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1975 | 1976 | Orazio Trotta | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1976 | 1977 | Lorenzo Masi | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1977 | 1981 | Edoardo Papetti | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 1981 | 1985 | Angelino Loffredi | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 1985 | 1987 | Carlo Spinelli | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1987 | 1990 | Angelo Compagnoni | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 1990 | 1991 | Giancarlo Savoni | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1991 | 1992 | Francesco Ciotoli | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | |
| 1992 | 1994 | Giovanni Querqui | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1994 | 1994 | Egidio Di Meo | ... | Commissario | |
| 1994 | 2002 | Maurizio Cerroni | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | [ 27 ] |
| 2002 | 2012 | Antonio Ciotoli | Socialisti Democratici Italiani | Sindaco | [ 28 ] |
| 2012 | 2014 | Manuela Maliziola | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 29 ] |
| 2014 | 2014 | Edoardo D'Alascio | ... | Commissario | [ 30 ] |
| 2014 | 2015 | Emilio Dario Sensi | ... | Commissario | |
| 2015 | 2019 | Roberto Caligiore | Fratelli d’Italia | Sindaco | |
| 2019 | 2020 | Giuseppe Ranieri | ... | Commissario | [ 31 ] |
| 2020 | 2024 | Roberto Caligiore | Fratelli d’Italia | Sindaco | |
| 2024 | 2025 | Fabio Giombini | ... | Commissario | [ 32 ] |
| 2025 | in carica | Andrea Querqui | Partito Democratico | Sindaco | |
Gemellaggi
Altre informazioni amministrative
Nel mwakg1927 il mwakkriordino delle circoscrizioni provinciali (R.D. n. 1 del 2 gennaio mwako1927) istituì la mwaksprovincia di Frosinone e Ceccano passò dalla mwakwprovincia di Roma a quella di Frosinone.
Sport
Atletica leggera
Calcio
• A.S.D. Ceccano Calcio 1920 (colori sociali Rosso Blu) che, nel campionato 2025-26, milita nel campionato maschile di mwal0Eccellenza.cite-ref-35[35]
• A. S. D. Omnia Ceccano Academy (colori sociali Bianco Rosso Blu) che, nel campionato 2023-24, milita nel campionato maschile di mwammSeconda Categoria.cite-ref-36[36]
Calcio a 5
• A.S.D. Futsal Ceccano che, nel campionato 2021-22, milita nel campionato maschile di serie C2.cite-ref-37[37]
Motori
Ogni anno a luglio si svolge una gara rallystica di importante interesse locale. Il mwanerally di Ceccano nasce nel 1986 sulle orme del vicino rally di mwaniPico. In pochi anni diventa un punto di riferimento fino ad acquisire validità per il Campionato Italiano 2 Litri. Ha rivestito nel 2011 il ruolo di Finale Unica di Coppa Italia vinta dal piemontese Luca Cantamessa. Nel 2012 viene inserito in calendario facente parte alla settima zona dei Challenge Nazionali a coefficiente maggiorato 1,5 e inoltre come riserva ufficiale del TRA (Trofeo Rally Asfalto). Attualmente fa parte del calendario Challenge Nazionali settima zona con coefficiente 1,5. Nell'albo d'oro spiccano nomi di esponenti importanti della scena rallystica nazionale come mwanqRenato Travaglia, Pierluigi Deila e Riccardo Errani.
Rugby
Il 26 settembre 2006 nasce il Fabraternum Rugby Club che partecipa al campionato di serie C laziale e ha squadre juniores che partecipano ai campionati di categoria giovanili.
Tennis
Presenti due circoli affiliati alla mwansFederazione Italiana Tennis: ASD Oasi del Tennis e Club Tennis Collina Verde.cite-ref-38[38]
Galleria d'immagini
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwas4mwas8mwataBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwatedemo.istat.it, mwatiISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwatymwatcmwatgClassificazione sismica (mwatkmwatoXLS), su mwatsrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwat8mwauamwaueTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwauimwaumPDF), in mwauqciterefmwauuLeggemwauy mwauc26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaugAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwauk 151. mwauoURL consultato il 25 aprile 2012 mwaus(archiviato dall'mwauwurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ mwavamwaveM. Sindici, 2010.
cite-note-55. ↑ Sabrina Pietrobono, mwavuCarta archeologica medievale - Frosinone. Forma Italiae Medii Aevi. F°. 159-I, pp. 41-42.
cite-note-66. ↑ E. Ciotti, mwavk"Le marocchinate". Cronaca di uno stupro di massa, Roma, 2018, p. 199.
cite-note-77. ↑ Semipartito è uno scudo partito in cui ciascuna delle due partizioni è costituita da uno scudo di cui compare solo la metà.
cite-note-88. ↑ mwawaGiancarlo Pavat, mwawemwawiI segreti del cardinale Annibaldo de Ceccano. L'enigma del blasone, su mwawmilpuntosulmistero.it. mwawqURL consultato il 1º aprile 2023.
cite-note-93. mwawgmwawkmwawoConferimento di onorificenze al merito civile, in mwawsGazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, n.mwaww 292, 16 dicembre 2006, p.mwaw0 6.
cite-note-104. mwaxemwaximwaxmCeccano, su mwaxqaraldicacivica.it.
cite-note-1111. ↑ mwaxgmwaxkmwaxoCastello dei Conti de Ceccano, su mwaxscomune.ceccano.fr.it. mwaxwURL consultato il 28 giugno 2020 mwax0(archiviato dall'mwax4url originale il 29 giugno 2020).
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cite-note-2222. ↑ mwa24mwa28mwa3aGazzetta Ufficiale.
cite-note-2323. ↑ Dati tratti da: mwa3qmwa3umwa3ymwa3cmwa3gPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwa3kmwa3oPDF), su mwa3sebiblio.istat.it, mwa3wISTAT. mwa30mwa34mwa38mwa4aPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwa4eesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
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cite-note-aci-2525. ↑ mwa5amwa5eAtlante cartografico dell'artigianato, vol.mwa5i 2, Roma, A.C.I., 1985, p.mwa5m 19,20.
cite-note-265. Nominato dal mwa5cCLN
cite-note-276. Primo Sindaco eletto direttamente dai cittadini. Eletto il 26 giugno 1994 al ballottaggio (contro il candidato del Centrodestra Stefano Gizzi) a capo di una coalizione di Centrosinistra composta da mwa5sPartito Democratico della Sinistra, mwa5wPartito della Rifondazione Comunista, mwa50Partito Socialista Italiano e le civiche "Progresso e Libertà" e "Insieme per Ceccano". Confermato per il secondo mandato nel 1998 vincendo al primo turno a capo di una coalizione di Centrosinistra composta da mwa54Partito Democratico della Sinistra, mwa58Partito Popolare Italiano, mwa6aSocialisti Democratici Italiani e la civica "Insieme per Ceccano".
cite-note-287. Eletto al ballottaggio (contro un cartello di liste civiche guidato da Giovanni Querqui) per la prima volta nel 2002 a capo di una coalizione di Centrosinistra che comprendeva mwa6qmwa6uSocialisti Democratici Italiani, mwa6ymwa6cDemocratici di Sinistra e mwa6gmwa6kPartito della Rifondazione Comunista. Rieletto nel 2007 al primo turno sempre con il Centrosinistra, in una coalizione composta da mwa6omwa6sDemocratici di Sinistra, mwa6wmwa60Socialisti Democratici Italiani, mwa64mwa68Partito della Rifondazione Comunista, mwa7amwa7ePartito dei Comunisti Italiani e la lista civica mwa7iInsieme per Ceccano.
cite-note-298. Primo Sindaco donna della città. Eletta al ballottaggio (contro il candidato di centrodestra Massimo Ruspandini) nel 2012 a capo di una coalizione di Centrosinistra che comprendeva mwa7ymwa7cPartito Socialista Italiano (2007), mwa7gmwa7kSinistra Ecologia e Libertà, mwa7omwa7sPartito della Rifondazione Comunista, mwa7wmwa70Italia dei Valori e le civiche Insieme per Ceccano, La tua Ceccano e Impegno Comune. Il Sindaco Maliziola è stato sfiduciato dalla maggioranza del Consiglio comunale il 12 giugno 2014..
cite-note-309. Nominato in data 18.06.2014 Commissario Prefettizio, si è dimesso dalla carica dopo pochi mesi ed è stato sostituito in data 15.09.2014 dal dottor Emilio Dario Sensi.
cite-note-3110. Nominato in data 16.10.2019 Commissario Prefettizio dal prefetto di Frosinone Ignazio Portelli, in seguito alle dimissioni dei consiglieri comunali di maggioranza e minoranza il 14.10.2019.
cite-note-3211. Nominato in data 30.10.2024 Commissario Prefettizio dal prefetto di Frosinone Ernesto Liguori, in seguito all'arresto per corruzione del Sindaco Roberto Caligiore, avvenuto in data 24.10.2024, e alle successive dimissioni dei consiglieri comunali di maggioranza e minoranza il 29.10.2024.
cite-note-3333. ↑ mwa8omwa8smwa8wGemellaggi, a Cancun vogliono ripartire, su mwa80Pietro Alviti. mwa84URL consultato il 4 novembre 2023 mwa88(mwa9aarchiviato il 29 marzo 2023).
cite-note-atl-3434. ↑ mwa9ymwa9cmwa9gLa società sul sito della Fidal (funzione cerca sulla mappa), su mwa9kfidal.it.
cite-note-3535. ↑ mwa90mwa94mwa98La squadra sul sito Tuttocampo, su mwa-atuttocampo.it.
cite-note-3636. ↑ mwa-qmwa-umwa-yLa squadra sul sito Tuttocampo, su mwa-ctuttocampo.it.
cite-note-3737. ↑ mwa-smwa-wmwa-0La squadra sul sito Tuttocampo, su mwa-4tuttocampo.it.
cite-note-3838. ↑ mwa-imwa-mmwa-qI circoli sul sito della Federtennis, su mwa-ufedertennis.it.
Bibliografia
• citerefm-sindici-2010Michelangelo Sindici, Ceccano l'Antica Fabrateria, Atesa, 2010, ISBN 88-7037-242-1.
• Sabrina Pietrobono, mwa-omwa-sLa Media Valle Latina: castelli e viabilità in una zona di frontiera, Società degli Archeologi Medievisti Italiani, 2006.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Ceccano
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.ceccano.fr.it.
• citereftreccani-itCeccano, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaRoberto Almagià e Ignazio Carlo Gavini, Ceccano, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1931.